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Un Chievo rimaneggiato in tutti i reparti ed orfano di mister Di Carlo perde di misura e viene raggiunto dal Bari.
 

foto alberto fraccaroli
  BARI - CHIEVO 1 - 0

Reti: 20' Castillo.

di Alberto Fraccaroli

Al San Nicola passa il Bari grazie al gol di Castillo maturato al 20’ della prima parte di gioco. I gialloblù più dinamici nella ripresa non riescono a raddrizzare la partita. A pochi secondi dalla fine, Stefano Sorrentino si toglie la soddisfazione di negare il raddoppio per i padroni di casa parando un calcio di rigore a Donati. Domenica prossima altra trasferta per i ragazzi di Di Carlo nella suggestiva cornice di San Siro contro il Milan.


Il Chievo è sceso in campo a Bari fortemente rimaneggiato a causa di squalifiche e qualche infortunio ed è apparso abbastanza in difficoltà di fronte ad una squadra più determinata e soprattutto in crisi di risultati viste le quattro sconfitte consecutive rimediate negli ultimi quattro turni di campionato. Il centrocampo senza le pedine fondamentali Marcolini e Rigoni non è parso in grado di assistere a dovere le punte Pellissier e De Paula. La difesa orfana di Yepes (squalificato) e Morero (subito infortunato) si è fatta trovare completamente impreparata in occasione del gol del redivivo Castillo. Nonostante la buona volontà e l'impegno i gialloblù non sono più riusciti a recuperare anche se qualche occasione è stata creata con Pellissier e Bentivoglio. Sul finale di partita un nervosossimo Frey è stato autore di un fallo su Meggiorini che è costato il calcio di rigore che il sempre più convincente Sorrentino è stato capace di neutralizzare. Nonostante la sconfitta il Chievo rimane sempre all'undicesimo posto in classifica in posizione tranquilla e domenica prossima in posticipo potrà affrontare a viso aperto senza aver nulla da perdere la proibitiva trasferta a Milano dove si troverà al cospetto di un Milan deciso a proseguire la corsa all'inseguimento della capolista Inter.

 
 
   
L'Hellas sbaglia l'impossibile sia in fase realizzativa che in fase difensiva e finisce col perdere.
 

HELLAS VERONA - REGGIANA

  1 - 2  
foto alberto fraccaroli

Reti: 24' Viapiana, 41' Rantier; 69' Nardini.

dal sito www.hellasverona.it

La 26a di campionato si apre con la premiazione di Rafael, che taglia il traguardo delle 100 presenze ufficiali con l'Hellas. Il presidente Giovanni Martinelli consegna, poco prima del fischio d'inizio, una maglia personalizzata in ricordo di questa ricorrenza. Remondina ritrova in extremis Colombo (in panchina), con le assenze confermate di Cangi e Ceccarelli. Anselmi, dopo aver scontato la squalifica, rientra al centro della difesa a fianco di Comazzi. Dominissini non può contare su Tomasig, Alessi ed Anderson, appiedati dal Giudice Sportivo. Ferrari agisce alle spalle di Rossi, unica punta. Al 6' scaligeri vicini al vantaggio: Pensalfini dalla trequarti smarca Di Gennaro, la punta approfitta dello scivolone di Stefani per concludere a rete con Manfredini in uscita, ma la mira è sbagliata. Ancora il centrocampista serve il compagno con un cross basso dalla destra (10'), l'estremo difensore emiliano si distende e manda in angolo. Gli uomini di Remondina non demordono e sfiorano il gol al 20' con Rantier, che tira di destro dal limite dell'area dopo un appoggio di petto di Di Gennaro, la palla si stampa contro la traversa. Traversone dalla destra di Campagna (23') su cui Rantier e Pensalfini non arrivano, Berrettoni tenta il tap-in da posizione defilata ma Manfredini respinge sulla linea di porta. Alla prima occasione gli ospiti vanno a segno con Viapiana, che al termine di un'azione solitaria batte Rafael dai venti metri con un destro verso il palo lontano. Ancora i granata si rendono pericolosi con un tiro dalla distanza Maschio (28') a seguito di una respinta corta di Pensalfini, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa. La manovra dell'Hellas sale d'intensità sul finire di primo tempo, Pensalfini va di collo esterno dai venti metri, il numero uno reggiano manda in angolo (37'). Sul corner calciato da Berrettoni impatta Russo, senza inquadrare la porta. Al 41' Rantier approfitta di un retropassaggio corto e col mancino trafigge Manfredini portando il risultato in parità. Tiro-cross dal limite di Berrettoni (55') indirizzato verso l'incrocio dei pali, Manfredini respinge. Lo stesso portiere è autore di una buona presa a terra sugli sviluppi dell'azione successiva, quando Esposito prova il destro da posizione centrale. Al 61' il numero dieci gialloblù colpisce di sinistro, palla alta. Maschio dalla sinistra serve dalla parte opposta Ferrari, la cui botta d'esterno termina sopra la traversa (65'). Nardini segna il 2-1 al 69': punizione dal lato destro dell'area di Esposito troppo lunga per gli attaccanti recuperata dagli emiliani, che con il centrocampista concretizzano una perfetta azione di contropiede. E' l'80' quando Di Gennaro, posizionato a centro area, appoggia indietro per Pensalfini. Il mancino dell'ex Sassuolo è largo e Manfredini controlla. All'87' Farias serve dalla bandierina Di Gennaro, il centravanti controlla e colpisce a botta sicura, la retroguardia di Dominissini respinge. La partita termina dopo 4' di recupero, seconda sconfitta in campionato per Garzon e compagni, che vedono ridotto a cinque lunghezze il margine sulle inseguitrici.

 
 

La Marmi Lanza nell'anticipo TV davanti a 3.000 spettatori, perde 1-3 con l'Acqua Paradiso Monza.

 
foto alberto fraccaroli
MARMI LANZA VERONA - A. PARDISO MONZA 1 - 3
18-25, 25-16, 25-27, 20-25   a cura dell'uficio stampa della Marmi Lanza Volley

Il pubblico di Verona ha risposto ancora una volta con grande entusiasmo alla chiamata della Marmi Lanza Verona impegnata quest’oggi nell’anticipo delle ore 15.00 con l’Acqua Paradiso Monza, le donne hanno risposto numerose all’invito omaggio offerto a tutte in occasione della festa della donna e al botteghino di ingresso sono stati staccati tremila tagliandi totali. Tantissime le presenze gradite sugli spalti tra cui i pallavolisti del Csi oltre alle famiglie che hanno aderito al progetto Porte Aperte alla Solidarietà di N.A.D.I.A. Onlus e agli amici sportivi della GALM. Alla fine del secondo parziale sono stati poi fitti gli applausi per i vincitori dellaII° edizione del Concorso fotografico SCATTA e VINCI CON EUROTECNICA, concorso a premi per i tifosi della Marmi Lanza, realizzato quest’anno da Eurotecnica in collaborazione con Gruppo Mediarete e CAD IT. In campo ha la meglio l’Acqua Paradiso Monza che conquista l’intero bottino in palio vincendo sulla formazione di casa per 1-3, Verona gioca solo a sprazzi e concede così troppo agli avversari. Bagnoli schiera dal primo minuto la formazione guidata dal capitano Sottile in diagonale con Lasko, al centro Holt e Howard, schiacciatori Kromm e Della Lunga, libero Latelli. Nel primo set Kromm attacca il 2-2 poi c’è il muro di Sottile su Molteni, cresce l’Acqua Paradiso con l’ace di Gavotto (4-6), Lasko attacca il 7-8 ma ancora gli avversari allungano con un servizio vincente di Rauwerdink, Howard attacca il 13-17 e il 13-18 ma è la formazione di Berruto ad essere più incisiva e a portarsi in vantaggio anche nel secondo tempo tecnico (10-16). Travica firma l’ace del 14-21, Holt servito da Groppi chiude l’attacco al centro (17-23), il muro arancioblù ferma però Kovar per il primo finale (18-25). Parte con maggior grinta la Marmi Lanza nel secondo set con due muri Lasko su Molteni e Kromm su Gavotto, altri due muri (Lasko e Holt) proiettano al primo tempo tecnico gli scaligeri (8-2), l’11-6 è un buon attacco dell’americano Holt, Lasko invita il bel pubblico presente a far sentire il proprio calore dopo il suo ennesimo muro del 14-9 mentre Kromm è vincente sul 16-11, ancora Lasko incanta con l’ace del 17-11, Della Lunga chiude il 21-14 e Howard il punto successivo. Lo schiacciatore marchigiano della Lunga sigla il servizio punto del 23-15, Kromm spara sui piedi di Gavotto, l’errore al servizio di Pesenti consegna il parziale agli scaligeri (25-16). Nel terzo parziale Travica dalla linea dei nove metri realizza lo 0-2, Lasko chiude due attacchi ma sono gli avversari a raggiungere il primo time out tecnico (6-8), Howard con un attacco e un muro su Gavotto trova la parità (8-8), l’opposto di Monza decide un lungo scambio (10-12). Le due squadre si affrontano punto a punto, Travica con il secondo tocco realizza il +3 (13-16), cresce ancora la formazione ospite con l’ex Buti (14-20), Lasko sigla l’ace del 17-21 e Holt dal centro chiude il 18-22, Kromm è vincente dalla linea di servizio e costringe Berruto al time out (19-22). Il Palazzo si scalda con Lasko che scarica a tutto braccio su Gavotto(20-22), Monza chiude out il 22-23, ancora l’opposto scaligero prima tiene un attacco dell’opposto avversario e poi realizza la parità (23-23), a Molteni replica ancora Lasko che ferma a muro Rauwerdink (25-24), l’Acqua Paradiso ha la meglio (25-27). Nel quarto set è ancora tutto un testa a testa tra le due squadre Kromm e Lask attaccano per la formazione di casa (6-6), Della Lunga ferma Gavotto poi è proprio l’opposto di Monza a realizzare l’ace sullo schiacciatore (7-8), due muri consecutivi di Monza invitano Bagnoli al time out (10-13) ma al rientro in campo è Lasko ad essere fermato due volte (10-15). Kovar rileva Della Lunga, Howard firma l’ace del 14-16 ma gli scaligeri non sono decisivi nei palloni che contano. L’attacco di Kromm e Howard attaccano per Verona ma non basta, la formazione di Berruto strappa il 1-3 finale che lascia senza punti gli scaligeri (20-25).

 
 
   
La Tezenis Verona batte in trasferta la Garda Cartiere Riva in una partita ben giocata.
 

GARDA CART. RIVA - TEZENIS VERONA

  71 - 87  
foto basket scaligero

Marcatori: Ferrarese 8, Gori 7, Dri 6, Bellina 28, Gueye 15, Gandini 8, Campiello 8, Nobile 5, Tisato 2

dal sito www.basketscaligero.it

Il sigillo ce l’ha messo Federico Bellina, con la bomba che ha fissato il punteggio sull’87-71 finale e firmato il personale 8/9 da tre con 28 totali. La Tezenis ottiene i due punti che voleva fortemente, sale in classifica a quota 26 e attende ora lo scontro diretto di sabato sera, quando al PalaOlimpia arriverà la Paffoni Omegna. La partita comincia come finirà, dall’arco Ferrarese e Gueye puniscono subito Riva (0-6). Prime battute, Riva infila i punti del 9-10 ma viene stoppata dal parziale di 12-0 (9-23 all’8’) costruito soprattutto attorno alle tre conclusioni dall’arco di Bellina. Segnano poi Pastori e Nobile, il primo quarto si chiude sul 13-25. Riva ci prova, sale 20-28 al 13’ ma il suo tentativo di rimonta è frenato dalle due bombe di fila (22-34) di Filiberto Dri, in campo dopo una settimana vissuta convivendo con una distorsione al ginocchio sinistro. Tisato da sotto mette il +14 (22-36), una tripla di Gueye dà alla Tezenis il 24-39 quasi a metà tempo. Si resta sul vantaggio sempre in doppia cifra, quando Riva va sul -10 (31-41 con tre di Bertolini) la Tezenis piazza un 6-0 frutto dei canestri di Campiello, Gori e Gueye. Di Campiello anche gli ultimi due del primo tempo (36-49). Gueye è subito caldo alla ripresa, sono suoi i cinque punti di fila che mandano Verona al massimo vantaggio (36-54 al 23’), Gandini da sotto deposita il 38-56 prima del 9-0 Riva (triple di Loschi e Borgna). Una bomba di Bertolini consegna a Riva del Garda il 50-58 (27’), ma Bellina è implacabile (5 consecutivi) e Ferrarese completa il controparziale (52-65 al 29’). Due liberi di Loschi (54-65) prima della sirena di tre quarti di partita. Da tre la Tezenis ci prende anche in avvio dell’ultimo periodo, dopo la tripla di Ferrarese quella di Bellina restituisce il +15 a Verona (56-71) e poi il +17 con una bomba di Gori (57-74). Bellina si diverte da lontano (64-79 al 35’) con la sesta bomba, poi con la settima (69-84 al 38’) e l’ottava del 71-87 conclusivo.

 
 
 
La ASD Scaligera Vigasio pareggia con Messana ed ottiene il quarto posto utile per partecipare ai play-off.
 

SCALIGERA VIGASIO - DEMOTER MESSANA

  25 - 25
foto max martinelli (Tre Emme Studio VR)

Marcature: Micciulla 3, , Balsanti 4, Acosta 6, Scamperle 6, Lampis 2 , Comencini 1, Klimek 6.

In una gara da dentro o fuori , nell’ultimo turno della regular seasona Vigasio le veronesi hanno nuovamente pareggiato con il Messana nella partita ripetizione della gara della settima di andata, e diventata nel frattempo un vero e proprio spareggio per la poule scudetto. Gara tesissima densa di grande agonismo da entrambe le parti tra due squadre che nella stagione regolare non erano mai riuscite a superarsi ,riportando due pareggi , e non ci sono riuscite nemmeno sabato, tuttavia il risultato è favorevole al Vigasio che mantiene il vantaggio in classifica sulle siciliane e conquista il quarto posto , ultimo valido per la poule scudetto , il Messana sarà quinto piazzandosi davanti al Bancole che termina la stagione regolare al sesto posto. Partono fortissimo le veronesi, che forti del fattore campo , scavano subito il solco portandosi sul 12-6. Non si perde d’animo il Messana e , come sua abitudine, con forza , aggressività difensiva e carattere recupera colpo su colpo e dall’inizio della seconda frazione si viaggia su binari di assoluto equilibrio, fino al 25-24 firmato dalla Klimek seguito poi dal pareggio messinese della Ceklic a 30” dalla fine ma è troppo tardi per poter chiudere vittoriosamente l’incontro. Da sabato prossimo quindi le due poule, secondo le classifiche provvisorie che prevedono un bonus di punti in base al piazzamento nella stagione regolare.

Salvatore Mercurio