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Un Chievo davvero sfortunato viene sconfitto da una clamorosa autorete di Luciano a 20 minuti dalla fine.
 

foto alberto fraccaroli
  CHIEVO - PARMA 1 - 2

Reti: 46' Giovinco, 50' Thereau, 67' Luciano (aut)

da www.chievoverona.it

Al Bentegodi di Verona si gioca con un clima decisamente nordico la sfida tra ChievoVerona e Parma, sfida possibile anche grazie al lavoro degli addetti che hanno combattuto il freddo per preservare l'impianto dal gelo lo avrebbe reso impraticabile. Primo brivido all'11': Théréau allarga sulla sinistra per Moscardelli il quale cerca Pellissier sul secondo palo con un bel rasoterra teso ma il capitano non riesce ad arrivare sul pallone. Al 20' il Parma di prova su punizione con Giovinco ma Sorrentino allontana con i pugni. Al 24' bella discesa di Moscardelli che arriva quasi sul fondo e mette al centro un buon pallone che costringe la difesa emiliana alla correzione in angolo. Due minuti più tardi Parma pericolosissimo con Mariga che penetra tra le maglie gialloblu e serve Giovinco al limite, il capioncino scuola Juve si mette la palla sul sinistro e calcia ma Sorrentino è attento e blocca. Al 35' gioco di prestigio di Theréau che serve Moscardelli sulla trequarti, palla per Pellissier sulla destra, pallone dentro per Sammarco, si salva Pavarini. Al primo minuto della seconda frazione Giovinco riceve in area un pallone, effettua un incredibile stop con il quale si mette la palla sul sinistro saltando Acerbi e batte a rete. Al 5' minuti pareggio del Chievo con Théréau che risolve un 'insistita azione in area ducale. Al 14' Luciano manca lo stop a centrocampo, parte il contropiede del Parma con Giovinco che trova Floccari, pronto il sinistro dell'attaccante che trova l'opposizione di Stefano Sorrentino. Al 21' cross dalla bandierina di Moscardelli sul secondo palo, Pellissier ci arriva ma la palla si alza sopra la trasversa. Al 24' il Parma passa in vantaggio grazie alla sfortunata autorete di Luciano che, nel tentativo di rinviare, devìa in porta una punizione di Giovinco. Al 28' il Chievo si rende pericoloso con Moscardelli che su calcio di punizione pesca in area Acerbi che prolunga di testa, si salva Pavarini. Un minuto più tardi Parma vicino alla rete del 3-1 con Floccari che, servito da Giovinco, non trova per pochissimo lo specchio della porta. Al 44' Paloschi lanciato a rete da Bradley si trova a tu per tu con Pavarini bravo ad anticipare l'attaccante gialloblu. Vince il Parma di Donadoni, con lo stesso risultato dell'andata e, come al Tardini, Giovinco si è dimostrato l'uomo in più per la sua squadra. Il Chievo ha giocato e costruito molto ed è stato condannato, di fatto, dalla sfortunata autorete a venti minuti dalla fine.

 
 
   
Nel derby veneto tra Padova e Verona vince la paura di perdere. Inevitabile il pareggio a reti bianche.
 

PADOVA - HELLAS VERONA

  0 - 0  
foto alberto fraccaroli

Reti: nessuna.

dal sito www.hellasverona.it

Dopo il 2-2 dell'andata, all'Euganeo finisce con un altro pari, stavolta a reti inviolate. Dal Canto si affida a Franco e Schiavi al posto di Legati e Trevisan, con Cutolo a sostegno della punta Hallenius. Mandorlini rilancia Tachtsidis come regista, Jorginho sul lato sinistro, davanti Lepiller e Gomez Taleb ad affiancare Ferrari.

PRIMO TEMPO. Punizione dal limite di Bentivoglio (6'), la palla sfiora il palo alla destra di Rafael. Al 23' corta respinta di testa di Mareco su lancio dalle retrovie, Cutolo batte a colpo sicuro da dentro l'area, prodezza del numero uno gialloblù che si fa trovare pronto. L'attaccante campano ci prova nuovamente al 34' su calcio di punizione, ancora l'ex Santos in due tempi. Scambio veloce Tachtsidis-Gomez Taleb-Ferrari (38'), il mancino della punta trentina viene mandato in angolo dalla difesa patavina.

SECONDO TEMPO. Al 52' botta centrale dai venti metri di Bentivoglio, Rafael blocca. Tentativo di Mareco sempre dalla distanza (55') dopo una triangolazione con Jorginho, tiro che non crea problemi a Pelizzoli. Al 72' sponda di Ferrari per l'accorrente Russo, conclusione in controbalzo a lato. Dal limite destro di prima intenzione di Bjelanovic (74'), la sfera finisce alta. Dalla bandierina Tachtsidis colpisce la traversa alla mezzora. Al 77' traversone di Berrettoni, Gomez Taleb cerca l'impatto ma viene chiuso, destro di Russo fuori misura. Appoggio di Cutolo per Bentivoglio (86'), l'ex Sampdoria non inquadra la porta.

 
 

La Marmi Lanza riscatta lo stop di Padova battendo al PalaOlimpia per 3-1 la CMC Ravenna.

 
foto da sito Marmi Lanza
MARMI LANZA - CMC RAVENNA 3 - 1
25-15, 25-22, 22-25, 25-22   a cura dell'uficio stampa della Marmi Lanza Volley
Partenza straordinaria per Verona: Brunner attacca out, Gasparini firma l’ace del 2-0, Kromm , Gasparini , Popp in attacco e ancora l’ace di Kromm valgono il 6-1, Moro viene fermato da Zingel e Popp, poi l’invasione di Ravenna vale l’8-1. Popp insiste (10-3) e Gasparini non perdona (11-4), Gruszka firma il mani out e l’ex Brunner trova l’ace del 14-8, pronta la replica in pipe di Kromm che porta la squadra sul 16-9 e Patriarca dal centro non esita per il 18-10, Popp da posto due infila il 21-11 e l’altro tedesco prosegue (22-11), a Brunner risponde Patriarca (23-12), Sirri mette a terra l’ace del 23-14 poi Gasparini c’è (24-15)e Bagnoli ancora una volta ha ragione con Kosmina dentro per Meoni che chiude con il muro su Gruszka (25-15).
Nel secondo parziale Moro ferma Kromm(1-2)e Gruszka trova l’ace del 3-4, Moro firma il mani out (5-6) e Sirri mantiene la parità (7-7), Brunner ferma Kromm (9-9) poi il tedesco sigla l’ace del l’11-10, lo imita Gruszka ( 13-13). Smerilli difende senza muro l’attacco di Brunner, Meoni da terra alza per Popp che scalda l’impianto con il vantaggio del 15-14, Kromm gioca con il muro avversario (17-15), Casarin per Patriarca spinge al servizio e firma l’ace del 18-15, servizio vincente anche per la CMC con Brunner che tiene vicini i suoi (19-18), Zingel ben servito dal “solito” Meoni realizza il 21-20, Popp spinge (23-22), l’errore di Moro vale il 2-0 (25-22).
Gruszka in attacco e il muro di Corvetta portano Ravenna avanti nel terzo set (1-3), Gasparini chiude il 5-5 e Kromm il 7-7, Verona subisce l’ace di Brunner (8-9) ma Kromm risponde mettendone a terra due (11-10), Gasparini è convincente (14-13) come il muro di Patriarca su Moro (15-13), mima il gesto del moschettiere Meoni dopo l’ace del 17-13 ma la CMC prova a restare vicina con Moro e Brunner (18-17), proprio l’ex opposto veronese sigla la parità (19-19), Kromm sigla il 21-20 poi Ravenna da guerriera non molla: l’ace di Moro vale il 21-22 e Sirri mura Gasparini per il 22-25.
Nel quarto set la Marmi Lanza gioca ancora punto a punto contro una combattiva Ravenna: Mengozzi è vincente a muro (2-3) e Moro chiude il 4-5, Kromm risponde a Sirri (7-6), Zingel è vincente dal centro (9-9) e Popp non lascia passare Moro (11-9) così Babini richiama i suoi. Cresce tutta Verona con un gioco più fluido (15-11), Patriarca non delude con il 16-13 dall’altra parte Brunner schiaccia la parità (17-17), ci pensa ancora Gasparini con l’ace del 20-18, Moro spara out (23-20), Popp e Patriarca sono invalicabili per l’opposto della CMC (24-21), il 25-22 è di Popp.
 
 
   

Grande Tezenis! Al PaloOlimpia umiliata per 90-62 la capolista Trenkwalder Reggio Emilia.

 

TEZENIS VERONA - TRENKWALDER RE

  90 - 62  
foto basket scaligero

Marcatori: Porta 17 West 9, Vukcevic 20, Waleskowski 12, Boscagin 13, DiGiuliomaria 4, Banti 4, Renzi 2, Mariani 9.

dal sito www.basketscaligero.it

Grandiosa Tezenis. Ventotto punti alla prima della classe in un PalaOlimpia caldo come sempre. Mezzogiorno porta bene. Era caduta Brindisi, cade Reggio Emilia al termine di una gara condotta dall’inizio alla fine. Il 90-62 finale racconta di una gara che la Tezenis ha sempre tenuto in pugno, brava a sporcare le bocche da fuoco della Trenkwalder e perfetta nell'esaltare le sue. Verona parte forte. Boscagin manda subito da tre un messaggio alla sua ex squadra ed uno in entrata, Banti e due volte West firmano l’11-2 che a 7’05” costringe Reggio Emilia a rifugiarsi nel timeout. Due liberi di Boscagin valgono il 14-6, la tripla di Porta il 19-10 a 3’45”. Chiacig subito dopo commette il terzo fallo in attacco, il bonus esaurito da Reggio Emilia permette a Porta il comodo viaggio dalla lunetta del 21-10. Antonio mette il suo settimo punto in un minuto quando va a depositare un pallone telecomandato di DiGiuliomaria (23-12). Mariani restituisce il +7 (26-19) all’ultimo minuto, dopo la tripla di Filloy del -4 Trenkwalder. Primo miniriposo. Taylor in entrata e Wale dalla media aprono il secondo quarto (28-21). Corre la Tezenis, West imbecca ancora Waleskowski per il canestro più fallo che riporta Verona a +10 (31-21). Poi West, immancabile, ruba a Robinson e se ne va da solo verso il canestro di Reggio Emilia per un epilogo fin troppo facile da intuire per il miglior schiacciatore del campionato. Reggio Emilia chiama minuto, la Tezenis è 33-21 a 7’14” dall’intervallo e sta vincendo anche la sfida a rimbalzo (12-4 alla prima pausa). Vukcevic è morbido nel tiro frontale del +14 (35-21), Reggio Emilia non trova il canestro, West percorre il corridoio giusto per andare sotto e prendersi l’antisportivo di Robinson e mettere i due liberi di un altro massimo vantaggio (37-21 a 5’28”). La Tezenis sale anche a +17 con la tripla di Vukcevic (40-23), Dusan mette in mostra tutto il suo miglior repertorio quando, davanti alla zona, infila da Professore anche i tre del 43-27. Ultimo minuto. Porta illumina per Vukcevic, poi Antonio va fino in fondo (49-30) a chiudere un primo tempo da applausi. Si riparte, Banti fa +21 dall’angolo (51-30), Vukcevic deposita il +23 in entrata, anche se Taylor più Chiacig riportano la Trenkwalder a -16 (53-36). Stavolta il timeout lo chiama Martelossi, dopo l’8-0 di parziale reggiano. È metà tempo quando West commette il quarto fallo, ma il trend pro Reggio viene interrotto dai tre di Mariani (56-40) e Porta (59-42 a 3’30”). Bene così, Vukcevic allarga di nuovo il divario (61-42), Porta in entrata guadagna il boato del PalaOlimpia, il +21 (63-42 a 2’29”) e consiglia alla Trenkwalder di parlarne un altro minuto ancora. Difende forte la Tezenis, in attacco è lucida. Diciannove punti all’intervallo, diciannove a tre quarti gara (65-46). La terza bomba di Vukcevic e i due di DiGiluiomaria spostano il punteggio sul 73-49, il tempo fila via veloce, Mariani piazza il +27 (5’40”), Vukcevic addirittura il +30, la sensazione è dolcissima man mano che il cronometro corre verso lo zero. C’è spazio anche per Colli ed il debutto di Luca Bordato. Il tabellone recita 90-62. Finita. La festa è completa.